CORSI DI RICARICA

CORSI DI RICARICA

        LA PRESSA


In questo corso cercheremo di imparare i passaggi basilari del processo di ricarica dei bossoli, seguendo i metodi più comuni e classici. Sconsigliamo di fare esperimenti di qualsiasi tipo, il rischio è troppo alto per le armi e la persona!!!

Come ottenere una cartuccia finita?

La ricarica delle cartucce è una sequenza di operazioni semplici con le quali è possibile assemblare, partendo dai componenti base: bossolo, innesco, polvere e palla, una munizione finita; permettendo al tiratore di poter assemblare a proprio piacimento una munizione molto più precisa e particolare di quelle in commercio. Variando i componenti, tipi o quantitativi di polvere, tipi di palla (ramata, blindata, piombo, lega), tipi di innesco, bossoli, crimpature, affondi della palla, si possono creare una varietà infinita di combinazioni tentando di creare la munizione perfetta, a seconda dei nostri scopi che possono essere: il tiro, l’allenamento o la caccia.
Di seguito parleremo di tutti i passi che occorrono per creare il nostro colpo partendo da un bossolo sparato.

                                    

Risultati immagini per bossolo sporcoPasso 1:
Estrazione dell’innesco esausto dal bossolo.
Passo 2:
Ispezione e pulizia accurata del bossolo.
Passo 3:
Ricalibratura del bossolo utilizzando una matrice.
Passo 4:
Verifica della lunghezza del bossolo ed eventuale modifica.

Passo 5:
Svasatura del colletto bossolo.
Passo 6:
Inserimento del nuovo innesco inesploso.
Passo 7:
Inserimento della polvere da sparo all’interno del bossolo in quantità idonee.
Passo 8:
Inserimento della palla
Passo 9:
Crimpatura della palla sul bossolo
Passo 10:
Controllo visivo accurato del proiettile finito

 

Cosa mi serve per costruire la cartuccia finita?

E’ il macchinario meccanico a leva manuale che permette di compiere tutti i passi sopra citati; può essere: mono-stazione o progressiva

                       

GLI SHELL HOLDER

Testa porta bossolo, dedicata per ogni calibro, fondamentale per eseguire la ricarica sulla pressa



L’INNESCATORE

Dispositivo di inserimento dell’innesco inesploso sul fondello del bossolo



I DIES

Dispositivo composto da 2 o 3 o 4 parti a seconda del tipo di arma, così suddivise: disinnescatore + ricalibratore, “metti palla” e factory crimp.


IL DOSATORE DELLA POLVERE DA SPARO

Dispositivo necessario per il corretto dosaggio in grani della polvere da sparo


COSA DEVO FARE?

Posizionare la pressa MONO-STAZIONE su un piano di lavoro solido, libero da impedimenti e comodo (si compiono operazioni potenzialmente pericolose, è quindi caldamente consigliato di eseguire tutti i passi nel massimo della sicurezza e della concentrazione); installare sul pistone della pressa lo SHELL HOLDER del calibro interessato; posizionare il DEIS necessario per il “disinnesco + ricalibratura” sulla testa del pistone; innestare il bossolo sparato sulla base dello SHELL HOLDER; azionare la leva della pressa fino a fine corsa e di seguito riportarla in posizione di partenza; rimuovere il bossolo e verificare che tutta la procedura abbia avuto successo, in caso contrario ripetere il procedimento.
Se il procedimento è andato a buon fine, il bossolo può essere CONTROLLATO e LAVATO.
E’ necessario verificare ogni bossolo con estrema cura in quanto possono verificarsi diversi problemi come:

  1.  deformazione 
  2. cedimento o rottura                                                                                    

In questi casi E’ OBBLIGATORIO ELIMINARE DEFINITIVAMENTE questi bossoli, in quanto possono causare danni irreversibili all’uomo e all’arma.

 

Successivamente alla verifica dei bossoli si inizia IL PROCESSO PULIZIA TRAMITE IL LAVAGGIO a mezzo “thunbler” (vibro pulitrice) o lavatrice ad aghi (attenzione sconsigliamo di utilizzare acidi o soluzioni chimiche in quanto corrodono e indeboliscono il bossolo). All’interno del “thunbler” (vibro pulitrice) viene messa della graniglia a base di componenti abrasivi che vibrando rimuovono le impurità e i residui di polvere da sparo; all’interno della lavatrice ad aghi viene messa dell’acqua con una piccola quantità di Viacal e una grammatura precisa di aghi per pulizia metallica. In caso in cui si debba pulire una piccola quantità di bossoli è possibile utilizzare un panno imbevuto di olio o petrolio raffinato; bisogna prestare particolare attenzione a questo metodo, in quanto nel caso l’olio entrasse all’interno del bossolo e sporcasse l’innesco potrebbe causare la mancata esplosione.
Esistono diversi tipi di bossoli in commercio oltre ai classici che siamo abituati a vedere, per esempio quelli di produzione sovietica, venduti come già caricati; questi NON DEVONO ESSERE RICARICATI in quanto possono danneggiare i deis in modo irreversibile. Dobbiamo avere la stessa attenzione anche per i bossoli con innesco di tipo “Berdan” di origine militare in quanto non avendo un foro dell’innesco perfettamente centrale in fase di ricalibratura possono rompere l’ago del decapsulatore del deis.

                                                       
                                                                                                    

 

Terminato il processo di pulizia inizia quello di LUBRIFICAZIONE necessario e fondamentale per i bossoli da carabina (specialmente quelli molto lunghi) o i bossoli a collo di bottiglia.

La lubrificazione avviene su un “pad” specifico in commercio, dove i bossoli vengono semplicemente fatti rotolare;


per i modelli a collo di bottiglia è inoltre necessario lubrificare anche l’interno del colletto con l’apposito spazzolino in nylon, pena il blocco dell’oliva ricalibratrice. RICORDARSI di rimuovere ogni traccia di lubrificante al termine dell’operazione.
Nei calibri da pistola è possibile evitare questa operazione, utilizzando dei “deis” ricalibratori al carburo di tungsteno.

Superato il processo di lubrificazione, è necessario RICALIBRARE il bossolo in quanto una volta sparato si deforma. Dopo un elevato numero di caricamenti, specialmente se sostenuti, il bossolo perderà la sua elasticità e quindi dovrà essere eliminato.
Il processo di ricalibratura inizia posizionando il “deis” nella posizione corretta sulla pressa; deve poi essere abbassata la leva e regolato il “deis” in modo che arrivi a sfiorare lo “shell holder”; fatto questo è necessario avvitare il “deis” di circa un quarto di giro, per fissarlo in modo corretto. Al termine di questo processo deve essere riposizionata la leva come in partenza.
Terminata la taratura è necessario posizionare il bossolo pulito, lavato, innescato e lubrificato sullo “shell holder” e portare la leva della pressa in basso. Tutto il processo DEVE essere compiuto con tranquillità e lentezza, in quanto in caso di un’errata posizione del bossolo è possibile intervenire tempestivamente. Se in questo procedimento vengono utilizzati alcuni “deis” specifici, come quelli della LEE o della Redding, il bossolo viene ulteriormente ricalibrato all’interno del colletto e viene svasato l’orlo dello stesso tramite un’oliva dedicata, in modo che possa accogliere meglio la palla.

 

                                                                     

Completati i passaggi è necessario verificare e controllare le dimensioni del bossolo, in quanto è possibile che dopo diversi processi di ricalibratura, questo si sia allungato e quindi deformato. Occorre munirsi di calibro o strumento di controllo specifico ( case gauge ).


E’ possible intevenire sui bossoli deformati attraverso un tornietto che permetta di accorciare i bossoli, ma è fortemente sconsigliato ai neofiti!!!!!!!!!!

Ora è necessario INNESTARE I NUOVI INNESCHI.
Gli inneschi o “primer” devono essere posizionati nella sede del bossolo, debitamente pulita; per fare questo bisogna orientarli nello stesso verso utilizzando un “primer-tray”.


Ci sono diversi modi per inserire l’innesco, alcune presse presentano un braccetto di innescamento su cui depositare uno ad uno gli inneschi; il metodo più semplice e rapido è quello di utilizzare un innescatore manuale.


In questo apparecchio vengono prelevati singolarmente gli inneschi precedentemente orientati nel piattino successivamente bisogna inserire i bossoli uno ad uno e tirare la leva, così l’innesco viene inserito.
Esistono diversi tipi di inneschi ad incudinetta: boxer o anvil, di due misure: small o large, di due potenze di vampa: regular o magnum, di due tipi: pistol o rifle.


 

Terminati tutti i procedimenti di verifica, pulizia, ricalibratura, disinnesco, lubrificazione e innesco del bossolo si passa al CARICAMENTO DELLA POLVERE.

Il dosaggio della polvere deve essere un processo maniacale e iper-preciso (pena danni irreversibili alla persona e all’arma).

                                                                             

Il primo passo è consultare più di una tabella (on-line sui siti più accreditati) per avere una panoramica più ampia possibile, seguendo tutte le istruzioni su: innesco, palla e lunghezza della cartuccia finita. Il dosaggio avviene attraverso apposite bilance con la scala in “grani” per pesare in maniera precisa la polvere. L’unità di misura del “grano” corrisponde a 0,0648gr. Le variazioni di carica da un calibro all’altro sono spesso di pochi decimi di grano, ma sono fondamentali per la buona riuscita del bossolo. E’ consigliabile per la ricarica di cartucce da fucile o di pistole di piccolo calibro (6.35 browning – 7.65 browning) pesare ad ogni ricarica i grani di polvere.
E’ possibile utilizzare in alternativa alla bilancia dei dosatori volumetrici sia da banco che montati sulle presse. I dosatori volumetrici sono consigliati per le polveri granulari o per le polveri “ball-powder”.

     

Siamo arrivati alla parte finale del processo di caricamento, L’INSERIMENTO DELLA PALLA.
Per compiere questo processo è necessario inserire il “deis” corretto sulla pressa per l’inserimento e la crimpatura della palla. Svitare dal “deis” la vite di profondità della palla; inserire il bossolo nello “shell holder” prestando attenzione a non fa cadere della polvere da sparo; prendere una palla e appoggiarla sul colletto del bossolo cercando di far aderire le due parti;


abbassare la leva della pressa fino in fondo; avvitare la vite di profondità del “deis” fino a che non vada a toccare la palla, questo ci permetterà di regolare la profondità di affondo della palla nel bossolo e quindi la lunghezza totale del colpo, nonché di effettuare un crimpaggio sul colletto del bossolo stesso. Per sapere la misura finale del bossolo occorre consultare le tabelle di misura specifiche per ogni calibro. Il crimpaggio è quel processo che permette alla palla di fissarsi dentro il bossolo, ne esistono due varianti: taper crimp e roll crimp.
Il taper crimp prevede il restringimento del colletto del bossolo a spigolo vivo; il roll crimp prevede invece il restringimento del colletto del bossolo a collo arrotondato.
Alcuni calibri di arma corta richiedono l’utilizzo di specifici “deis” con regolazione micrometrica che provvedono ad un inserimento accurato della palla e alla successiva crimpatura in una fase separata.
Se necessario si può effettuare una ricalibratura della cartuccia finita utilizzando il “factory crimp”, in caso di armi con problemi di caricamento dovute a camere troppo precise.


A QUESTO PUNTO LA CARTUCCIA È FINITA E SI RENDE NECESSARIO UN ULTERIORE CONTROLLO VISIVO ESTERNO per controllare che la palla sia in posizione corretta, che non vi siano crepe da inserimento e che l’innesco sia stato ben inserito!

       

TUTTI QUESTI BOSSOLI SONO STATI COMPLETATI MA HANNO DEI PROBLEMI STRUTTURALI E NON POSSONO ESSERE UTILIZZATI!       



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